Chi soffre di celiachia è schiacciato dall’impennata dei costi degli alimenti senza glutine

Per chi vive con la celiachia, lo stile di vita senza glutine non è solo una scelta; è una necessità medica. Tuttavia, una recente analisi di Celiac UK ha fatto luce su una tendenza preoccupante: l’impennata dei costi delle alternative senza glutine sta lasciando molti celiaci in una posizione difficile, mettendo a rischio la propria salute a causa di vincoli finanziari.

Secondo l’analisi, le versioni senza glutine dei prodotti di uso quotidiano possono essere fino a sei volte più costose rispetto alle controparti contenenti glutine. La tensione economica sta spingendo il 27% delle persone affette da celiachia ad acquistare alimenti che potrebbero contenere glutine, come rivelato in un sondaggio di Celiac UK. Incredibilmente, il 4% ha ammesso di aver acquistato alimenti che contenevano sicuramente glutine, nonostante i rischi per la salute.


La sfida finanziaria è evidente in vari settori. Il pane contenente glutine più economico disponibile costa solo 5,6 pence per 100 g, mentre la sua alternativa senza glutine ha un prezzo di 35,5 pence per 100 g. La pasta senza glutine costa il doppio della pasta normale, mentre la farina e i cereali semplici hanno un prezzo raddoppiato o addirittura superiore.

L’impatto di questi costi è profondamente preoccupante, poiché le persone compromettono la propria salute a causa di vincoli finanziari. I sintomi del consumo di glutine per chi soffre di celiachia vanno da disagi a breve termine come diarrea, crampi allo stomaco e costipazione a potenziali complicazioni a lungo termine come l’osteoporosi, la carenza di ferro e la carenza di vitamina B12.

Tristan Humphreys, responsabile della difesa di Celiac UK, ha espresso preoccupazione per i risultati, sottolineando che qualsiasi ostacolo all’adesione a una dieta priva di glutine è una seria preoccupazione. La celiachia, una condizione autoimmune innescata dal consumo di glutine, può portare a gravi conseguenze se non vengono seguite le restrizioni dietetiche. I rischi includono danni al rivestimento dell’intestino, problemi di assorbimento dei nutrienti e potenziali complicazioni a lungo termine come l’infertilità e, in rari casi, il cancro all’intestino.

Storicamente, i prodotti di base senza glutine erano disponibili su prescrizione presso il Servizio Sanitario Nazionale, riconoscendo i costi aggiuntivi per i soggetti celiaci. Tuttavia, in Inghilterra, i prodotti senza pane e senza farina sono stati rimossi dall’elenco dei prodotti prescrivibili nel 2017, portando a una riduzione delle aree che offrono prescrizioni senza glutine.

La sfida finanziaria è ulteriormente aggravata dalla mancanza di sostegno finanziario per le persone affette da questa condizione autoimmune permanente per le quali le prescrizioni sono state ritirate. Circa il 55% delle persone in Inghilterra vive in aree in cui sono regolarmente disponibili prescrizioni senza glutine, lasciando il resto ad affrontare una lotteria del codice postale.

Il governo riconosce le sfide che le famiglie devono affrontare con l’aumento dei costi e si impegna a collaborare con i supermercati per trovare il modo migliore di sostenere i consumatori. Tuttavia, la tensione finanziaria per i celiaci rimane una preoccupazione significativa, spingendo a chiedere una maggiore accessibilità alle prescrizioni senza glutine e il sostegno per una comunità che vede una dieta priva di glutine non come un lusso ma come una necessità dietetica per la salute.

Maggiori informazioni su inews.co.uk