Presentazione del libro Sono Celiaco, non malato

Raffaella Oppimitti
presenta

Sono celiaco, non malato!

18 aprile, ore 16.30
Spazio biblioteca 'Quinto... che legge'
Cooperativa Sociale Nuove Risorse ONLUS
Piazza Madonna della Provvidenza, 1 (angolo via Chiostergi)
20153 Milano
quintochelegge@gmail.com
http://www.facebook.com/group.php?gid=54590765589
ingresso libero

Dopo la presentazione è prevista una degustazione di prelibatezze senza glutine BiAglut
Un vero successo editoriale, il libro è stato recensito da moltissime riviste tra cui:
Elle, La Madia, Tu Style, Donna Moderna, Ristorarte,Vivimilano del Corriere della Sera, Master Meeting, Più Dolci, Tutto casa, Vero salute, Optima Salute,...
e da diversi siti e blog come:
www.sonoceliaco.com
www.celiachiaitalia.com
blog.freeglut.it
www.saluteeuropa.it
ricettedicasa.myblog.it

Una guida amica che aiuta tutti coloro che si trovano a dover affrontare la celiachia, ma adatta anche a chi convive con l’intolleranza al glutine già da anni. Adulti, ragazzi e genitori di bambini celiaci possono scoprire attraverso questo libro come, con qualche semplice accorgimento alla portata di tutti, sia possibile condurre una vita normale, anche a tavola. La celiachia viene analizzata da molti punti di vista: medico-scientifico, affrontando fra l’altro recentissime tematiche quali le ricerche sulla pillola anticeliachia e sul vaccino, psicologico-emotivo, esaminando come sia possibile non farsi sopraffare da ansie e paure; predominante però è l’aspetto pratico, dall’ABC delle cose da fare, all’alimentazione a casa ma anche a scuola, da amici e parenti, al ristorante, in viaggio e in vacanza. Non mancano una serie di ricette, approvate da Rossella Valmarana, Presidente dell'Associazione Italiana Celiachia Lombardia ONLUS e punto di riferimento nel mondo della celiachia. Infine, al manuale è allegato un dizionarietto ritagliabile italiano-inglese e inglese-italiano, utile per i celiaci in viaggio all'estero. Il concetto chiave, espresso anche dal titolo, è che questa intolleranza non deve essere vissuta come una malattia, ma deve semplicemente diventare uno stile di vita e un’occasione in più per prestare attenzione alla propria alimentazione.

Gli autori
Raffaella Oppimitti convive con la celiachia da quando aveva 18 mesi: in questo libro raccoglie e condivide le sue esperienze.
Gianfranco Trapani, pediatra, omeopata ed esperto di alimentazione, collabora con l’Università degli Studi di Milano e con la Scuola Superiore di Omeopatia della Società di Medicina Bioterapica.

Intervista a cura di Tony Tranquillo di Radio Antenna 2 a Raffaella Oppimitti del 7/07/2009

Tony Tranquillo: Sempre più spesso si sente parlare di celiachia e quindi di intolleranza al glutine, ne parliamo oggi con Raffaella Oppimitti, che proprio sull’argomento ha scritto un libro: Sono celiaco, non malato! della casa editrice red! Buon pomeriggio Raffaella, come è impostato il tuo libro?
Raffaella Oppimitti: Questo libro vuole essere, come dice il sottotitolo, ‘una guida amica per adulti e bambini intolleranti al glutine’, quindi dopo una trattazione medica scritta dal dottor Trapani, anch’egli celiaco, si passa a quello che è l’aspetto pratico della vita del celiaco. Io sono celiaca da quando avevo 18 mesi e quindi l’idea di questo libro nasce un po’ dalla mia esperienza ma anche dal fatto che negli ultimi anni le diagnosi di celiachia sono in forte aumento tanto che l’Istituto Superiore di Sanità afferma che la celiachia è l’intolleranza alimentare più diffusa a livello mondiale. Mancava nel panorama editoriale italiano una guida agli aspetti pratici della celiachia.
Tony Tranquillo: Hai sottolineato nel titolo Sono celiaco, non malato! questo pregiudizio legato all'idea di ‘malattia’ perché magari si viene messi un po’ ‘al bando’ …?
Raffaella Oppimitti: Bisogna guardare gli aspetti positivi un po’ di tutte le cose. La celiachia è certamente un’intolleranza, ma ha degli aspetti positivi a differenza delle altre malattie croniche; per esempio non richiede l’assunzione di farmaci e dura sì tutta la vita, ma non ha degenerazioni progressive. Quindi seguendo semplicemente delle regole di alimentazione e una dieta attenta e precisa, si può avere uno stato di salute ottimo.
Tony Tranquillo: Diciamo in due parole, che cos’è la celiachia e che cos’è il glutine per chi non lo sapesse…
Raffaella Oppimitti: La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine che colpisce l’intestino causandone un’infiammazione cronica della mucosa, cosa che porta all’appiattimento dei villi intestinali. È un’intolleranza permanente, abbiamo detto, che dura quindi tutta la vita ed è un’intolleranza al glutine, che è una proteina presente in alcuni cereali, nella parte amidacea del chicco. Si trova per esempio nel grano tenero, nel grano duro, nel frumento, la segale, l’orzo, l’avena e altri cereali; quelli che sono invece permessi al celiaco e su cui si basa la sua alimentazione sono prevalentemente riso e mais, ma ce ne sono anche tanti altri come, per esempio, miglio, grano saraceno, quinoa. È un’occasione per riscoprire cereali che non sono presenti da tradizione nella nostra cucina mediterranea ma che sono altrettanto buoni e che hanno ottimi apporti nutrienti.
Tony Tranquillo: Anche nelle pubblicità si sente sempre più parlare di glutine e di alimenti senza glutine, ciò vuol dire che la celiachia, come dicevamo all’inizio, è sempre più in diffusione, vero?
Raffaella Oppimitti: Esattamente, l’intolleranza al glutine è in diffusione e si stima che un soggetto su 100/150 in Italia sia intollerante al glutine; ogni anno sono effettuate circa 5.000 nuove diagnosi di celiachia, secondo i dati di AIC, Associazione Italiana Celiachia. Con questa forte incidenza nel mondo tutta l'industria dei prodotti senza glutine e quindi tutte le aziende produttrici che ci sono dietro, stanno lavorando per migliorare sia la palatabilità e quindi il gusto degli alimenti (che oggi non hanno paragone con quelli presenti nel mercato più di venti anni fa), sia l’aspetto visivo e il confezionamento, per renderli sempre più simili ai prodotti comuni, tant’è che li troviamo nei supermercati.
Tony Tranquillo: C’è una parte del libro dedicata alle ricette per celiaci?
Raffaella Oppimitti: Certamente, nel libro c’è una parte di ricette testate dalla sottoscritta, per togliersi qualche sfizio. Ci sono le ricette base delle preparazioni comuni, sia per i dolci sia per paste salate, per fare la pizza o la focaccia per esempio, e qualche specialità un po’ meno conosciuta che ho ‘inventato’ con mia madre, in tanti anni di esperienza di cucina senza glutine. Queste ricette sono state approvate da Rossella Valmarana, Presidente AIC Lombardia Onlus e quindi sono assolutamente adatte ad un celiaco.
Tony Tranquillo: E per finire, quando un celiaco va in vacanza all’estero, ci vuole il dizionario?
Raffaella Oppimitti: Sì, è in allegato al libro! Ho avuto questa idea, spero simpatica, perché mi è capitato, di fare le vacanze e di andare all’estero dove il celiaco può avere delle difficoltà perché spesso ci sono problemi quando si va nei ristoranti e nei pub. Alla fine del libro c’è questo dizionarietto ritagliabile italiano/inglese – inglese/italiano, dove un celiaco può trovare tutte i vocaboli di cui ha bisogno... cosa davvero indispensabile per i viaggi all’estero!