Io ho scelto: sono celiaca, e tu?

sonoceliacononmalatoHai letto bene, ho SCELTO di essere celiaca dice il titolo; ovviamente prima lo sono diventata, perché nella vita - a età differenti e per le più svariate cause - celiaci si diventa, si sa, ma poi ho scelto di essere celiaca, nel senso che ho scelto come vivere la celiachia: nel modo più sereno possibile! E se a molti può sembrare ovvio, per tanti altri, purtroppo, non lo è.
Mi piace pensare alla celiachia non come a una difficoltà da affrontare o a un peso da sopportare, ma come una peculiarità, una caratteristica, quasi un tratto della personalità, da saper all’occasione valorizzare: grazie alla celiachia ho avuto l’occasione di scrivere un libro e questa è la dimostrazione pratica che quelli che all’apparenza possono sembrare punti di debolezza possono diventare punti di forza.
Il libro che ho scritto si intitola Sono celiaco, non malato! Una guida amica per adulti e bambini intolleranti al glutine, e il titolo ben rappresenta il mio credo e come vivo la celiachia, che non considero una malattia, appunto.
Molti di voi penseranno che la celiachia però è una malattia a tutti gli effetti, visto che il Ministero della Salute classifica come malattia rara la sprue celiaca (anche se è in atto il passaggio a malattia cronica, data l'elevata incidenza non ha senso continuare a definirla rara) ma vi esorto a dare una letta a questo elenco di malattie rare
http://www.salute.gov.it/malattieRare/paginaInternaMenuMalattieRare.jsp?id=898&menu=strumentieservizi
si trovano cose come artrofie muscolari spinali, microcefalia, sindrome di Gardner, sclerosi laterale amiotrofica, conosciuta come SLA, insomma, la celiachia è la miglior cosa che poteva capitarci: non siamo costretti a convivere con l'idea di una degenerazione progressiva, non siamo costretti ad arrenderci ad un progredire incontrollabile della malattia, perché possiamo benissimo tenere sotto controllo quello che mangiamo, e quindi anche le reazioni avverse che alcuni cibi possono provocare al nostro organismo e non dobbiamo assumere farmaci, spesso causa di pesanti effetti collaterali. Vi sembra poco?!


Nella prima parte del libro si affronta l'aspetto medico della celiachia, curato prevalentemente dal dottor Trapani - pediatra esperto di alimentazione e anche lui celiaco, come me. Si passa da una definizione precisa di questa intolleranza e dei vari tipi di celiachia che si conoscono ad una trattazione puntuale su sintomi, cause, diagnosi, sviluppi e viene fatto anche un punto della situazione sulle ultime novità quali vaccino e pillola anticeliachia, di cui oggi si parla tanto; il tutto con un linguaggio chiaro e accessibile a tutti.
Come del resto in tutto il libro: si parla infatti in modo semplice e chiaro di questa intolleranza per fornire a chi si trova a dover affrontare la celiachia, ai genitori di bambini celiaci, ai loro nonni o baby-sitter, ma anche a chi convive con questa intolleranza già da anni, uno strumento utile e completo che descrive il mondo della celiachia nei suoi molteplici aspetti, perché la celiachia non è solo una questione medica, ma ha dei risvolti nella sfera psicologico-emotivo e sociale e si ripercuote sulla nostra quotidianità.
Ecco perché nel libro si analizzano le reazioni alla diagnosi di celiachia in rapporto a differenti fasce di età (dallo svezzamento ai 3 anni, dai 3 ai  6, dai 6 agli 11 anni, in adolescenza e nell’età adulta) in considerazione del fatto che queste variano innanzitutto in relazione all’età della persona. Qualsiasi sia la reazione alla "scoperta" di questa intolleranza ricordate che, e lo dico ai nostri parenti, essere celiaci in una famiglia che si adatta a modificare il proprio stile di vita è sicuramente più facile!

Grande importanza è data nel libro all’aspetto pratico della celiachia: dall’ABC delle cose da fare dopo la diagnosi a come ottenere l’esenzione dei prodotti senza glutine e a come seguire correttamente la dieta perché questa è una cosa fondamentale da imparare.

Si parla ampiamente anche di alimentazione, del resto la celiachia è prima di tutto un’intolleranza alimentare, ecco allora che vengono passati in rassegna i principali cereali permessi al celiaco, dal riso al mais, per passare poi anche ai meno noti grano saraceno, miglio, quinoa, amaranto, manioca e sorgo, per imparare a conoscere e ad apprezzare cereali che la nostra tradizione mediterranea non ci abitua a consumare ma che sono altrettanto buoni e nutrienti.

Il libro vanta una quarantina di ricette approvate da Rossella Valmarana, Presidente AIC (Associazione Italiana Celiachia) Lombardia Onlus, quindi “sicure” per noi celiaci e sperimentate nei miei anni di celiachia, precedute da consigli per un’ottima riuscita dei vostri piatti, in particolar modo per gli impasti lievitati.

Trovate poi buoni consigli anche per l’acquisto dei prodotti, sia in farmacia che al supermercato, per l’organizzazione in casa e l’alimentazione a scuola, a casa di amici e parenti, ma anche al ristorante, in viaggio e in vacanza, anche all’estero, non manca infatti un dizionarietto in italiano-inglese e inglese-italiano con i termini utili per il celiaco in viaggio all’estero.

Non da ultimo sono contenta di poteri dire che non esisteva nel panorama editoriale italiano una guida pensata in questi termini: parecchi sono i ricettari dedicati al senza glutine ma una “guida pratica” alla celiachia non esisteva prima d’ora!

Quindi cari amici celiaci ora tocca a voi: andate in libreria!

Raffaella Oppimitti