Nanoparticelle per fermare la celiachia, altri test e studi scientifici rivelatori

E' possibile ridurre i sintomi della celiachia fino al 90%? Sembrerebbe di sì, secondo le nuove scoperte, una nanoparticella è in grado di tenere per sempre lontano la celiachia e questo significa che sta arrivando una cura possibile con un semplice intervento. Già qualche giorno fa avevamo parlato di questo tipo di soluzione, ma oramai, da circa una settimana, sono stati presentati i nuovi riscontri in merito alla nanoparticella. Questa può essere iniettata nel flusso sanguigno ed ha all'interno del glutine. In questo modo la sostanza viene scambiata come fosse un detrito e di conseguenza, senza provocare i sintomi della celiachia, viene rimossa. In quella che è la Conferenza della Settimana Europea della Gastroenterologia, è stato pubblicato questo studio che ha messo in campo l'utilizzo di una nanoparticella praticamente biodegradabile e che permette di trasportare un po' di glutine senza scatenare le conseguenze dell'intolleranza.

I test effettuati e le novità sulla ricerca

Questa ricerca è stata testata su diverse persone con la celiachia. In pratica, è stato effettuato uno studio clinico di fase II, in modo tale che si vanno a somministrare due tipi di trattamenti endovenosi. Nel primo caso, vi era un gruppo di controllo e nel secondo invece, veniva iniettata la nanoparticella. Entrambi i gruppi sono stati nutriti con glutine per 14 giorni ed è stato verificato con attenzione ogni dettaglio della reazione. Coloro che hanno ingerito tale nanoparticella hanno avuto un'infiammazione immunitaria relativa all'intolleranza al glutine inferiore di 90 punti in percentuale rispetto invece a quelli del gruppo di controllo. I celiaci hanno perciò ho avuto subito delle risposte in merito alla possibilità che hanno di migliorare i sintomi della patologia. Però è evidente che bisogna cercare di capire questo meccanismo e di utilizzarlo magari anche per altre patologie. Una scoperta davvero molto importante che potrebbe anche essere utile nel settore delle allergie.

La possibilità della ricerca sulle nanoparticelle

Quanto studiato dai ricercatori della Northwestern university e di cui si era parlato già nell'articolo precedente, adesso sta avendo particolare riscontro nel mondo della medicina che cerca tante altre risposte. È evidente che questo tipo di problematica così affrontata, risolverà una delle malattie che oggi giorno interessa circa 400.000 pazienti. Grandi novità nell'ambito della celiachia si stanno muovendo anche nel modo in cui è possibile fare una diagnosi certa e rapida. Uno dei limiti a volte, sta proprio nell'avere una diagnosi in tempi celeri. Ecco perché sono sempre di più gli studi che vengono fatti anche in questo ambito, in modo tale da riuscire a risolvere una volta e per tutte tale problematica e capire fin da subito i sintomi, così da non mettere a rischio la vita delle persone. Vi sono ancora da fare tanti passi avanti per cercare di risolvere il problema celiachia, ma questo non vuol dire che non si è a buon punto. Rispetto al passato tante cose sono state modificate e migliorate, tant'è che oggi già da un semplice test del sangue si ha l'occasione di poter diagnosticare questa intolleranza.


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