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Autismo e dieta senza glutine

autismoSecondo le ultime statistiche internazionali negli stati uniti 1 bambino ogni 150 é affetto da autismo. tra il 50 e l‘85% segue una dieta senza glutine e senza caseina.

La diagnosi dei disturbi dello spettro dell‘autismo mostra una tendenza all‘aumento. Non è chiaro tuttavia se si tratti di un aumento della prevalenza oppure del numero di bambini ai quali vengono diagnosticati dei disturbi che rientrano in tale spettro. Un‘altra ipotesi è il crescente af?  evolimento del senso di colpa tradizionalmente associato alla diagnosi di autismo e del legame con le cosiddette "madri frigorifero" *.
I dati correnti indicano una prevalenza di circa 1 bambino ogni 150 secondo i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (http://www.cdc.gov/mmwr/PDF/ss/ss5601.pdf).

TRATTAMENTO E GESTIONE DELL‘AUTISMO
Un‘altra conferma è l‘esistenza di un‘ampia gamma di approcci al trattamento e alla gestione dei bambini autistici. Un aspetto importante del trattamento è costituito dall‘ applicazione delle medicine complementari e alternative (CAM) nel quale rientrano componenti comportamentali, linguistiche e nutrizionali.
Una delle colonne portanti del trattamento è la terapia comportamentale nella quale trova ad esempio spazio l‘utilizzo di routine, la modifica comportamentale per contribuire a fornire quella struttura di cui molti bambini autistici sembrano bene?  ciare. La componente nutrizionale è stata oggetto di accesi dibattiti nel corso degli anni, componente peraltro ulteriormente complicata dalle preferenze alimentari spesso restrittive del bambino.

PROBLEMATICHE GASTROINTESTINALI
Negli ultimi anni, numerosi e importanti studi hanno contribuito a fare parzialmente luce su questo aspetto del bambino autistico. È stato ad esempio scoperto che diversi bambini autistici, in aggiunta alle problematiche di tipo comportamentale tipiche della patologia, mostrano anche delle complicanze a livello gastrointestinale. Nei bambini autistici si riscontrano problemi gastrointestinali e allergie a un tasso maggiore rispetto ai bambini non autistici (ADA (American Dietetic Association, 2006). Oltre alle problematiche comportamentali generalmente riconosciute, i bambini affetti da autismo spesso presentano una molteplicità di sintomi.
Così come riferito da McGinnis (2006), l‘85% degli individui affetti da autismo presenta sintomi di malassorbimento. Diversi altri studi indicano inoltre una proliferazione batterica eccessiva, un‘aumentata permeabilità intestinale e una più marcata in?  ammazione degli intestini. Altri studi ancora hanno rilevato la presenza di ri?  usso esofageo e di duodenite in circa metà degli individui affetti dalla patologia (McGinnis). I genitori di bambini autistici riferiscono inoltre sintomi gastrointestinali multipli quali diarrea, stipsi, flatulenza, eruttazione e dolori addominali (McGinnis).


ANOMALIE NUTRIZIONALI
Proprio a causa di un tale coinvolgimento dell‘intestino, non sorprende constatare la presenza di numerose anomalie di tipo nutrizionale nei bambini affetti da autismo. Si riscontrano ad esempio con una certa frequenza livelli più bassi di magnesio, zinco, calcio e B6 nel siero. Oltre alla potenziale riduzione del tasso di assorbimento delle sostanze nutritive causata dalla compromissione delle funzioni intestinali, gli individui autistici spesso mostrano degli squilibri a livello nutrizionale (Angley). Uno studio recente di Jyonuchi ha dimostrato il legame esistente tra individui affetti da autismo con sintomi gastrointestinali e sintomi comportamentali sulla base della risposta immunitaria cellulare alla caseina (2005).

SOLUZIONE: UNA DIETA SENZA GLUTINE E SENZA CASEINA?
L‘adozione di una dieta senza glutine e senza caseina nel trattamento dell‘autismo affonda le proprie origini nella funzione dell‘intestino. È stato teorizzato che, per via dalla maggiore permeabilità del rivestimento intestinale, alcune speci?  che proteine (glutine e caseina) attraversino la mucosa intestinale e entrino nel ?  usso sanguigno. Queste proteine vengono poi veicolate oltre la barriera sanguigna del cervello. Si ritiene che la presenza di tali proteine, di norma non appartenenti al ?  usso sanguigno, producano un effetto nocivo a livello del sistema nervoso (Elder). Considerata la relazione ?  siologica tra l‘ingestione di alcune proteine, la reazione intestinale e i cambiamenti a livello comportamentale, c‘è da chiedersi perché non venga prescritta una dieta senza glutine e caseina a tutti gli individui affetti da autismo. Il problema è l‘assenza di un indirizzo preciso assunto dalla ricerca. In uno studio iniziale di Cade, nell‘81% di individui sottoposti a una dieta senza glutine e caseina erano stati riscontrati miglioramenti a livello sia verbale che comportamentale (Elder) nell‘arco di tre mesi. Il limite dello studio era però costituito dalle ridotte dimensioni del campione e dall‘assenza di un gruppo di controllo. In uno studio successivo randomizzato incrociato in doppio cieco, Elder non ha riscontrato delle differenze apprezzabili a livello di comportamento o nei livelli dei peptidi urinari tra la dieta di controllo o una sperimentazione di sei settimane con la dieta senza glutine e caseina (2006). Il team di ricerca aveva utilizzato analisi di ?  lmati e osservato i dati registrati per valutare il comportamento.
Il dato interessante è tuttavia che sia i genitori che l‘insegnante avevano riferito di miglioramenti a livello verbale e comportamentale nei soggetti che avevano seguito una dieta senza glutine e caseina. Dei 13 bambini partecipanti allo studio, 9 genitori avevano deciso di mantenere la dieta senza glutine e caseina anche dopo il completamento della sperimentazione. In un altro studio incrociato in doppio cieco condotto presso l‘Università di Rochester, i ricercatori avevano riscontrato un miglioramento a livello di comportamento, capacità verbali e contatto visivo nei soggetti sottoposti a dieta senza glutine e caseina. I miglioramenti non si sono tuttavia rivelati statisticamente signi?  cativi. Anche in questo caso, genitori e assistenti avevano tuttavia notato un marcato miglioramento nei bambini durante il periodo della dieta senza glutine e caseina.

INDICAZIONI DI TRATTAMENTO
Ad oggi, esistono scarsi risultati chiari ricavati da sperimentazioni cliniche controllate a convalida dei bene?  ci delle diete senza glutine e caseina nel trattamento dell‘autismo. Ciononostante, numerosissime sono le osservazioni aneddotiche fornite da genitori, assistenti e insegnanti che avallano l‘adozione di questo tipo di regime alimentare. Oltre a tali osservazioni, i processi della maggiore presenza dell‘intestino permeabile, delle infi ammazioni e di altri disturbi gastrointestinali che sono alla base del comportamento e delle abitudini alimentari "difficili" dei bambini sono oggi più chiaramente comprensibili. I cambiamenti a livello intestinale dovuti all‘ingestione di specifiche proteine possono inoltre fornire indicazioni di trattamento più precise e approfondite.
Liberamente tratto da Coeliac Forum (nr.03 2009) - Dr.Shaer