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Nella categoria news si trovano le ultime notizie riguardanti il mondo della celiachia e l'intolleranza al glutine, con particolare attenzione alle iniziative gluten-free che vengono realizzate sul territorio italiano. Tutti gli articoli qui riportati provengono da internet e per questo sono considerati di dominio pubblico. Per ognuno di questi viene citata la fonte e, dove possibile, l'autore. Gli autori possono comunque chiederne la rimozione scrivendo una mail all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. |
La cura della celiachia: una pillola per guarire Una pillola per far scomparire il problema della celiachia. La commercializzazione di questo "farmaco miracoloso" non avverrà prima di 2-3 anni e avrà un effetto del tutto simile alla pillola utilizzata dagli intolleranti al lattosio: contiene infatti un enzima che sopperisce all'intolleranza al glutine, annullando l'effetto tossico sull'organismo del celiaco.L'annuncio arriva da una fonte istituzionale e autorevole, il dottor Umberto Volta, presidente del comitato scientifico dell'Aic. Celiachia e Osteoporosi: possibile legame La celiachia potrebbe aumentare la percentuale di probabilità di sviluppare l'osteoporosi. Il sistema immunitario dei celiaci sembrerebbe infatti coinvolto nell'attacco del tessuto osseo. Il maleassorbimento del calcio e della vitamina D, caratteristica sovente rilevata nei soggetti di recente diagnosi, non sembrerebbe infatti sufficiente a giustificare i risultati di un recente studio. |



Una pillola per far scomparire il problema della celiachia. La commercializzazione di questo "farmaco miracoloso" non avverrà prima di 2-3 anni e avrà un effetto del tutto simile alla pillola utilizzata dagli intolleranti al lattosio: contiene infatti un enzima che sopperisce all'intolleranza al glutine, annullando l'effetto tossico sull'organismo del celiaco.
La celiachia potrebbe aumentare la percentuale di probabilità di sviluppare l'osteoporosi. Il sistema immunitario dei celiaci sembrerebbe infatti coinvolto nell'attacco del tessuto osseo. Il maleassorbimento del calcio e della vitamina D, caratteristica sovente rilevata nei soggetti di recente diagnosi, non sembrerebbe infatti sufficiente a giustificare i risultati di un recente studio.